COME SONO CAMBIATA CON LA CHIRURGIA ESTETICAMi chiamo Mariella, Lella per gli amici, ho 34 anni sono sposata da otto e sono in attesa del primo figlio, che nascerà alla fine dell’estate. Per molti anni ho vissuto con il complesso del brutto anatroccolo ma ora, pur non essendomi trasformata in un meraviglioso cigno, sono riuscita a trovare un buon rapporto con lo specchio. Anzi, lo ammetto con sincerità, a volte mi perdo a contemplare alcuni piccoli particolari della mia immagine rifilessa e sono più quelli che apprezzo che non quelli che mi fanno storcere il naso. Chi mi ha dato tutta questa sicurezza? Sicuramente la maturità ma soprattutto, la chirurgia estetica. Sì, perché da quando tre anni fa mi sono rivolta al chirurgo per la correzione dei due inestetismi che mi facevano sentire a disagio con me stessa e con gli altri, la mia vita é cambiata in positivo. Mi sento più sicura, curo di più la mia immagine, mi pettino come voglio (mentre prima stavo sempre attenta a nascondere il difetto delle orecchie a sventola), esco più frequentemente con mio marito e gli amici, indosso abiti che mettono in risalto le mie nuove forme, ho raggiunto insomma la consapevolezza di piacere e tutto questo mi ha dato più fiducia, più determinazione e quel pizzico di aggressività che serve nella vita per non farsi calpestare dagli altri. Doti che hanno migliorato anche la mia posizione professionale (lavoro come architetto per un rinomato studio della mia città ed ultimamente ho ricevuto un invidiabile inquadramento). Merito anche questo della chirurgia estetica? Penso proprio di sì perché da quando mi piaccio di più mi sono accorta di quanto valgo come persona, ho tirato fuori delle cose che non avrei mai pensato di essere in grado di tirare fuori. Ed il mio valore l’hanno saputo apprezzare anche quelli che mi stanno accanto. COM’ERO PRIMA.... ORECCHIE DA DUMBO... Sin da piccola l’unica cosa che non riuscivo a sopportare della mia faccia erano le orecchie, sproporzionate per i miei lineamenti dolci e delicati e troppo distanziate dalla testa. Mi ricordo che già dall’asilo venivo sistematicamente presa in giro per quelle buffe orecchie a sventola. Come se non bastasse, anche mia madre non risparmiava commenti in proposito, ripetendomi che purtroppo le avevo ereditate dal nonno paterno. Ma poi mi rincuorava subito e mi diceva che ero fortunata ad essere una femmina perché questo difetto l’avrei potuto nascondere facilmente con i capelli mentre ad un maschietto le orecchie da Dumbo sarebbero state più evidenti. Sin da piccola così ho tenuto i capelli lunghissimi, stando attenta a non scostarli troppo dal viso. Non é stata una grande fatica perché mi piaceva molto portarli così ma c’erano dei piccoli impedimenti che mi ricordavano che avere delle orecchie a sventola non era una cosa tanto positiva: non potevo fare la coda, usare i cerhietti, indossare gli orecchini, cose che insomma alle ragazzine fa piacere fare per pura vanità.
E SENO PIATTO Ma l’inestetismo delle orecchie non era niente al confronto di quello che notai con lo sviluppo: l’ipotrofia del seno. La quasi mancanza di seno ha rovinato la mia adolescenza e, più tardi, anche l’età matura. Mi sentivo poco femminile e questa inadeguatezza mi portava a fare perennemente dei confronti con le altre ragazze, ad isolarmi sempre più e ad evitare gli incontri con i ragazzi. Come per il difetto delle orecchie, avevo trovato una strategia per nascondere anche quello del seno: indossavo maglioni larghi, incurvavo le spalle come per celarlo allo vista altrui, evitavo di farmi vedere in costume da chi mi conosceva: un vero incubo! L’abbigliamento in particolare mi creava molti problemi: non trovavo reggiseni adatti a me (nella prima misura ci navigavo dentro!), dovevo scartare con rammarico i capi che mi piacevano e che - manco farlo apposta - facevano risaltare maggiormente l’inestetismo senza parlare poi dei vestiti estivi che, così leggeri e trasparenti, rendevano le cose molto più complicate. Ma la cosa peggiore era quando mi dovevo spogliare di fronte a qualcuno: in palestra, per una visita medica, davanti al ragazzo di turno. In quei momenti, intensamente carichi di imbarazzo e mortificazione, desideravo solo sparire... Per anni ho vissuto così con l’obiettivo segreto di aumentare il volume del seno: ho provato con lo sport, con le docciature fredde, cercando di ingrassare di qualche chilo e persino con un’infinità di creme che promettevano “miracolosi” risultati. Più il tempo passava, più aumentavano le delusioni. L’incontro con mio marito contribuì a distogliere la mia fissazione sul seno: per lui infatti la scarsità di volume non era affatto un problema. Questo da un lato mi rassicurava, dall’altro invece mi faceva sentire meno femminile e sexy perché sapevo che, come a tutti gli uomini, le forme generose piacciono eccome. Fu così che dopo anni di rimuginazioni, ho deciso di regalarmi un intervento di mastoplastica additiva e, dato che c’ero, anche di auricoplastica: in un’unica volta ho eliminato i due inestetismi che facevano odiare il mio aspetto fisico. L’unico rammarico é di non aver preso prima questa decisione: avrei risparmiato anni di inutili sofferenze e... di occasioni mancate!
ORECCHIE A SVENTOLA ----> COSA DICE IL CHIRURGOLe orecchie a ventola, più comunemente definite “a sventola”, sono un difetto che si acquisisce dalla nascita e che édovuto ad una malformazione della cartilagine, che in questo caso non si piega formando una sorta di conca, ma rimane diritta e piatta.Il risultato é che l’orecchio resta notevolmente distanziato dalla nuca. “Si tratta di un difetto confinato solo al piano estetico - spiega il dottor Carlo Alberto Pallaoro, specialista in chirurgia plastica a Padova. La funzionalità dell’organo uditivo non viene infatti compromessa dalla particolare forma del padiglione auricolare. E’ invece sul piano della percezione di sé che la malformazione può arrecare danni, di natura psicologica, come complessi o inibizioni nei rapporti con gli altri , e sin dalla più tenera età.” Per restituire alle orecchie le giuste proporzioni e recuperare un’immagine positiva del viso viene consigliata l’auricoplastica a mezzo laser, realizzata in day hospital con una seduta in anestesia locale. “Questo tipo di intervento - ribatte il dottor Pallaoro - può essere praticato a mezzo laser anche su soggetti in età prescolare (dopo i 5-6 anni di età, infatti, le orecchie non subiscono rilevanti modificazioni) e se eseguito tempestivamente può evitare quei comprensibili complessi legati ad un inestetismo che invita facilmente a scherzi e canzonature.”Migliorando l’estetica si contribuisce insomma a non incrinare l’immagine di sé. IPOTROFIA MAMMARIA -----> COSA DICE IL CHIRURGOLa causa di un ridotto o inesistente sviluppo della ghiandola mammaria (definito con il termine di ipotrofia mammaria) può dipendere da diversi fattori anche se principalmente é da attribuirsi a disfunzioni ormonali che portano ad un ritardato sviluppo dei caratteri sessuali secondari e/o ad un’eccessiva secrezione di ormoni maschili (androgeni), con visibili tratti di virilità. L’ipotrofia può essere inoltre di tipo “idiopatico, non legata cioé a nessuna causa particolare ma al solo insufficiente sviluppo puberale. Sotto l’aspetto psicologico un seno di questo tipo può comportare profondi disagi minando la stessa qualità della vita. La donna può sentirsi mortificata e non all’altezza delle altre perché privata o quasi dell’elemento esaltatore della femminilità: il seno appunto. “Questo senso di disagio - spiega il dottor Pallaoro - incrina l’immagine di sé ed incide negativamente sul rapporto con l’ambiente esterno, in particolare con l’altro sesso. La mastoplastica additiva in questo caso può aiutare la donna a recuperare l’immagine estetica desiderata con notevoli benefici anche dal punto di vista della percezione di sé.” L’intervento può essere realizzato a partire dai diciotto anni, dopo il completamento dello sviluppo mammario. L’inserimento della protesi darà al seno la forma ed il volume ideali, con risultati belli e naturali sia alla vista che al tatto. Per chi, come Mariella, ha in programma un figlio potrà inoltre allattare senza problemi in quanto la mastoplastica additiva non interferisce minimamente con la ghiandola mammaria.
DEPILAZIONE LASER EFFICACE E INDOLORE
Ci stiamo avviando verso un futuro senza peli superflui. Possibile? Se non lo é dal punto di vista genetico lo é senz’altro sul piano pratico, nella vita di tutti i giorni. Dire definitivamente addio alla peluria che tanto ci affligge non é affatto complicato. Neppure per quanto riguarda i costi, oggi più che mai alla portata di tutte. Liberarsi per sempre dei peli é un ottimo investimento. Sotto tutti i profili. Quanto spendono le donne per il superfluo? Profumi, cosmetici, trattamenti estetici, sedute dal parrucchiere rappresentano nel budget mensile una voce non indifferente. Soldi buttati al vento? No, se la donna si sente gratificata nel sentirsi e nel vedersi bella e ammirata. Spese che però, dobbiamo ammettere, sono evanescenti nel senso che hanno una durata limitata nel tempo e che poi spariscono senza lasciare traccia. Accade così anche per la depilazione, una spesa volta in questo caso ad eliminare e non ad accappararsi il superfluo (ovvero i peli). Quanto spendono le donne mensilmente per depilarsi? Dipende un po’ dai sistemi utilizzati (rasoio, creme, cerette, ecc.) ma forse qui é il caso di ragionare su proiezioni temporalmente più ampie perché depilarsi con i sistemi appena citati é una sorta di cambiale a vita. Che fare per dire basta ai peli superflui? Dopo i molti sistemi di epilazione a mezzo laser é arrivato ora un trattamento tecnologicamente più avanzato basato sulla luce pulsata ad alta intensità. La depilazione fa ormai parte del passato: oggi si parla di fotoepilazione permanente, un trattamento indolore in grado di eliminare definitivamente i peli superflui da viso e corpo. CHE SCOCCIATURA I PELI CHE RICRESCONO Ogni due o tre giorni (se si usa il rasoio), ogni due settimane (se si usa la crema depilatoria) o ogni mese (se si ricorre alla ceretta) sempre lo stesso problema: i peli spuntano irti dalla pelle e l’operazione per eliminarli ricomincia daccapo. Ma il problema non si ferma qui: ci sono delle zone (come ad esempio il viso o l’inguine se si frequenta la piscina) dove la ricrescita dei peli può destare imbarazzo e non si può far niente per impedirne la visibilità se non aspettare che i peli fuoriescano dalla pelle almeno di qualche millimetro. Un altro inconveniente sono poi i peli incarniti, quelli che crescendo sotto cute procurano foruncoli o microcisti. Tutto questo si può evitare con la fotoepilazione: un colpo di luce e via per sempre i peli con i loro annessi e connessi. AESTILIGHT E NON CI PENSI PIU’ Ma come funziona la fotoepilazione permanente? Il sistema Aestilight (la cui validità é certificata dalla Food & Drug Administration) utilizza una sorgente di luce pulsata ad alta intensità. Ogni spot emesso dall’apparecchiatura consente la distruzione dei bulbi compresi in un’ampia area cutanea, trattando così in pochi minuti zone anche estese del corpo come braccia, gambe, schiena o torace (sempre più uomini richiedono l’epilazione di queste due ultime parti). Il trattamento di fotoepilazione si completa nell’arco di 2-8 sedute, a seconda della zona trattata, ed i risultati possono essere notevolmente apprezzati già con la prima seduta: i peli presenti sulla zona su cui é passato il fascio di luce vengono completamente rimossi e circa l’80% di essi non ricrescerà più. Per la totale rimozione dei peli occorrerà ripetere il trattamento nei mesi successivi fino a quando la luce pulsata non avrà colpito tutti i bulbi in fase attiva (i bulbi vengono infatti distrutti quando sono in fase anagen).
UN TRATTAMENTO INDOLORE Niente cerette preliminari (come si fa invece con l’epilazione laser) e soprattutto niente dolore. Il trattamento Aestilight é assolutamente dolce, anche per le pelli più delicate che non correrranno il minimo rischio di irritazioni o danni termici. A garantire la massima sicurezza ci pensa un dispositivo di fototermolise selettiva. Di che si tratta? Proviamo a tradurlo in termini meno scientifici. L’energia luminosa viene assorbita dalla melanina ed in questo caso ci sarebbe il rischio di bruciare, oltre al bulbo pilifero, anche la pelle. Con l’azione di fototermolise selettiva invece questa evenienza risulta scongiurata al 100% in quanto il riscaldamento di bulbo e cute viaggiano su due diverse lunghezze d’onda: elevata per il primo (tanto da provocarne la distruzione) ed entro un range di sicurezza per la seconda. L’energia luminosa risulta pertanto innocua per la pelle. Per chi ha la pelle sensibile ci possono essere due minimi disagi da sopportare: la sensazione di un lieve pizzicore quando la luce pulsata é in azione ed un eventuale arrossamento della parte, che comunque scompare nell’arco di poche ore.
I PELI SCOMPAIONO IN UN FLASH In termini di velocità il sistema Aestilight é senz’altro imbattibile, sia per quanto riguarda la durata della seduta (dai 5 ai 15 minuti in media) sia per quanto concerne il numero delle volte in cui sottoporsi al trattamento: dalle 2 alle 4 per l’epilazione di zone ristrette (come viso o inguine), dalle 4 alle 8 per l’epilazione di aree più estese (come ad esempio le gambe). Il metodo applicato é semplicissimo: sulla parte da epilare viene steso un gel che agisce da conduttore dell’energia luminosa; viene quindi impostata l’appparecchiatura sui parametri adeguati allo specifico soggetto (tipo di pelle, colore dei peli, ecc.) e passato il manipolo di luce pulsata. Terminata questa operazione, viene rimosso il gel e con esso i peli caduti. Può accadere che non tutti i peli della zona trattata vengano via subito: occorrerrà pazientare uno o due giorni per dar loro il tempo di cadere spontaneamente. Nell’arco di breve, seduta dopo seduta, si potrà raggiungere con piena soddisfazione l’obiettivo desiderato: una pelle liscia e priva per sempre dei fastidiosi peli superflui. I VANTAGGI DI AESTILIGHT
PREZZI ACCESSIBILI A TUTTE LE TASCHE Costoso il metodo Aestilight? Niente affatto, soprattutto ora che le tariffe per la fotoepilazione sono scese rispetto a quando, pochi mesi fa, questo trattamento ha esordito (e con notevole successo!) qui in Italia. Attualmente i centri che utilizzano questo sistema sono sempre più numerosi e le tariffe davvero concorrenziali. Molti centri offrono alla clientela dei pacchetti completi a prezzi vantaggiosi (epilare due zone contemporaneamente costa decisamente meno che effettuare due trattamenti in tempi diversi) mentre altri propongono delle interessanti promozioni mensili. Chi desiderasse provare il metodo Aestilight sulla propria pelle, prima di decidere se affidarsi ad esso, può contattare uno dei centri più vicini alla sua zona di residenza per un preventivo su misura ed un test gratuito. Sapere prima i risultati che si potranno raggiungere e soprattutto quanto si spenderà in totale (e non una lira di più) é un’ottima garanzia per lanciarsi in questa nuova avventura che é la fotoepilazione permanente.
IO NE SONO SODDISFATTISSIMA Sono venuta a conoscenza del sistema Aestilight perché me lo ha proposto la mia estetista. All’inizio ero dubbiosa perché il metodo era nuovo, non c’era una casistica controllabile e non sapevo quindi se avrei buttato i soldi al vento. Ho voluto però provarlo ugualmente scegliendo una zona ristretta come il labbro superiore ed il mento, su cui da poco avevo iniziato (e con grande sopportazione) l’elettrocoaugulazione. Ho apprezzato sin da subito i risultati: in pochi minuti sono spariti tutti i peli della zona e senza dolore. A distanza di un mese, erano pochissimi i peli rimasti, che ho trattato con altre due sedute. Ora che non ho più il complesso dei “baffetti” e della “barbetta”, mi sto orientando verso zone più nascoste ma che mi procurano ugualmente disagio: la pancia, l’area attorbo ai capezzoli e le gambe. So che questa battaglia contro i peli superflui durerà parecchi mesi ma so anche, perché l’ho sperimentato sulla mia pelle, che alla fine sarò io a spuntarla (e non quella maledetta peluria che mi ha ossessionato per anni). Federica, 23 anni
PER SAPERNE DI PIU’ Sono sempre più numerosi i centri che adottano il sistema Aestilightper l’epilazione definitiva. Se volete avere più dettagli su questo trattamento o conoscere il centro più vicino a casa vostra, contattate Depilazione
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