Chirurgia estetica

 

Articoli di chirurgia estetica - Dermolipectomia addominale e lipoaspirazione

 

ADDOME PIATTO

Le soluzioni suggerite dal chirurgo

 

Pancia in dentro e petto in fuori, rimproveravano con rigidità i nonni dei nostri nonni. Ma trattenere il respiro per far“rientrare” la propria pancia non é per niente un valido espediente per correggere le disarmonie di una silhouette appesantita. Vediamole soluzioni che offre la chirurgia estetica per rimediare ai vari inestetismi del ventre.

QUANDO IL GRASSO SI CONCENTRA SOLO IN QUESTO PUNTO

Susanna é una ragazza alta e slanciata con un seno da pin-up ed un paio di gambe che ostenta orgogliosamente con minigonne mozzafiato. Apparentemente é la classica ragazza che se incontri per strada ti volti e dici tra te: “quella é sicuramente una modella!”. Ma un piccolo difetto, Susanna ce l’ha ed é quello di avere un ventre un po’ prominente. Niente di eccezionale, ma abbastanza sporgente da rovinare l’armoniosità dei suoi profili. “Cerco sempre di indossare capi che non mettano in evidenza la pancia. Se proprio devo indossare un vestito stretch allora uso quelle mutandine che fungono da pancera, ma non riesco a portarle a lungo perché mi comprimono troppo e mi ostacolano la respirazione. Vado in palestra con regolarità ed insisto con gli esercizi addominali ma non servono granché: penso che il mio sia un difetto congenito per niente legato ad abitudini comportamentali scorrette”. Deve proprio rassegnarsi Susanna, dopo che diete edesercizi mirati si sono rivelati inutili per risolvere il suo problema? Questa domanda l’abbiamo posta al dottor Carlo Alberto Pallaoro, specialista in chirurgia plastica a Padova, che in questo servizio suggerirà le tecniche chirurgiche più adatte ai casi qui illustrati.

Il chirurgo consiglia: Quando accumuli adiposi localizzati su addome e fianchi producono una marcata sproporzione tra busto e bacino mettersi a dieta od incrementare l’attività fisica non porta a consistenti risultati. Sono molte le persone (uomini e donne) che hanno una naturale tendenza ad accumulare grasso in questa parte del corpo. Dimagrire in questo caso non serve a molto, anzi é più facile che con qualche chilo in meno il problema della “pancetta” risulti più evidente.Meglio invece ricorrere ad un intervento chirurgico mirato, la lipoaspirazione dell’addome, che consiste nell’aspirazione del grasso localizzato, effettuata con adeguate microcannule. La tecnica, praticata in anestesia locale a regime day hospital, dura 40 minuti e consente di eliminare definitivamente le cellule di grasso in eccesso, che in questo modo non avranno più la possibilità di riformarsi.

TUTTA COLPA DELLE GRAVIDANZE

Così si giustifica Annarita, mamma di due bambini piccoli avuti a distanza di tredici mesi. Il problema di questa giovane mamma non é come per Susanna l’accumulo di grasso, quanto un evidente rilassamento del ventre favorito dalle gravidanze ravvicinate. Anche per Annarita il problema non potrà mai risolversi con diete o ginnastica, ma con un intervento chirurgicomirato.

Il chirurgo consiglia:la dermolipectomia addominale é l’intervento che corregge problemi di ventre rilassato, pendulo (la cosiddetta “pancia a grembiule”) o adiposo. Questa tecnica dà risultati ottimali soprattutto se eseguita su persone giovani e con un’adeguata elasticità cutanea.“Questi inestetismi - commenta il dottor Pallaoro - oltre che dalla gravidanza, vengono causati da un dimagrimento forte ed improvviso”. In alcuni casi la dermolipectomia (che consiste nell’asportazione della cute eccedente, nell’avvicinamento delle fasce muscolari e nel riposizionamento dell’ombelico) viene abbinata alla lipoaspirazione del grasso superfluo nella zona fianchi-ventre. Chi teme chel’intervento chirurgico possa lasciare delle cicatrici visibili é presto rassicurato: di cicatrice ne risulterà una sola, piccola e orizzontale, posizionata nel basso ventre e quindi facilmente nascosta anche dallo slip più ridotto.

 

LE CHIAMANO “MANIGLIETTE DELL’AMORE”

Ad avere problemi di “pancia” non sono però solo le donne. A partire dai quarant’anni (ma a volte anche prima) quasi tutti gli uomini tendono ad accumulare adiposità su fianchi e ventre. Si tratta di un processo legato a fattori costituzionali ma favorito da scorrette abitudini alimentari, dalla sedentarietà e - inversamente - da un’attività sportiva troppo intensa. “C’é poco da scherzarci sopra - sbotta al riguardo Guido, fotografo quarantacinquenne. Chiamarle “manigliette dell’amore” sembra quasi una presa in giro verso noi uomini: di romantico non c’é nemmeno il soprannome e a guardarle viene in mente tutt’altro che la seduttività del corpo.”

Il chirurgo consiglia:il problema di Guido é comunea molti uomini di mezza età. Mentre in ambito femminile, nella formazione dei cuscinetti hanno un ruolo decisamente determinantecaratteristiche fisiologiche diverse (maggior numero di adipociti, cattivo ritorno venoso, scarsa circolazione linfatica) e squilibri ormonali (ciclo mestruale, gravidanze, uso di contraccettivi orali), sul versante maschile i fattori che predispongono al grasso localizzato sono per lo più di ordine costituzionale e comportamentale. Un’alimentazione ricca di grassi, la sedentarietà o - inversamente - un’attività sportiva troppo intensa sono le cause principali di una sofferenza della microcircolazione nell’uomo. Da qui alla formazione dei cuscinetti il passo é breve: il tessuto, poco irrorato dal sangue, reagisce indurendosi ed intrappolando il grasso sottocutaneo. La soluzione più efficace rimane, come nel caso di Susanna, la lipoaspirazione di addome e fianchi. C’é da dire in proposito che le altre parti del corpo maschile più colpite dall’adipe sono il collo, le braccia e la schiena. Gli interventi di lipoaspirazione più richiesti dall’uomo, oltre a quello utile per eliminare le “maniglie”, rimangono in assoluto la lipoaspirazione dei pettorali (aspirando il grasso in eccesso si mettono in evidenza i muscoli di questa zona) e quella del pube (per dare più risalto all’organo sessuale).

 

LE SCHEDE DEGLI INTERVENTI

LA VISITA PRELIMINARE

Solo il chirurgo potrà consigliare se é il caso di sottoporsi ad un intervento. La visita preliminare servirà ad individuare le caratteristiche del ventre (adiposo, rilassato, pendulo) e l’intervento chirurgico adeguato. Un fattore di cui il chirurgo dovrà tener conto é il grado di elasticità cutanea: più la pelle di addome e fianchi risulta elastica, migliore sarà la sua capacità di adattarsi alla variazione dei volumi. Per questo motivo, prima di eseguire l’intervento, vengono consigliati in alcuni casi trattamenti di iperidratazione.

 

GLI ESAMI RICHIESTI

Consistono in alcuni esami ematochimici (richiesti per qualsiasi intervento di chirurgia estetica), utili per evidenziare eventuali controindicazioni all’intervento. Ecco i controlli da eseguire:

  • PT e PTT (prove di coaugulazione del sangue)
  • Transaminasi (funzionalità epatica)
  • Azotemia (funzionalità renale)
  • Glicemia (funzionalità del pancreas)
  • Emocromo (quantità di globuli rossi e bianchi)
  • VES (possibili stati flogistici)
  • ECG (funzionalità cardiaca)

 

LIPOASPIRAZIONE ADDOME-FIANCHI

 

OBIETTIVO DELL’INTERVENTO: intervenire sull’eccesso di grasso localizzato in questa area, in modo da eliminare la sproporzione tra busto e bacino e dare nuovo slancio a tutta la linea.

ETA’ CONSIGLIATA: dai 16 ai 45 anni, periodo in cui la pelle mantiene una buona elasticità tale da consentire, con l’ottimizzazione degli scambi cellulari, un sicuro riadattamento della cute trattata.

ANESTESIA: locale, accompagnata da sedazione.

TECNICA: vengono praticate incisioni di circa 5 millimetri nella zona interessata. Attraverso queste incisioni vengono introdotte delle cannule di dimensioni adeguate, con le quali si provvede ad aspirare il grasso in eccesso.

DURATA: 40 minuti.

DEGENZA IN DAY HOSPITAL: 8 ore circa.

POST-OPERATORIO: attorno all’addome vengono applicate fasciature elastiche. I punti vengono rimossi a distanza di sette giorni dall’intervento. Viene praticata la terapia laser.

CICATRICI: sono talmente piccole da risultare invisibili.

CONVALESCENZA: 3 giorni circa.

CONSIGLI: un ciclo di sedute di linfodrenaggio, eseguito dopo l’intervento, favorirà un rapido riassestamento dei tessuti addominali e la riduzione delle inevitabili conseguenze post-chirurgiche (edemi, ematomi, gonfiori).

 

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I VANTAGGI DEL LASER

Grazie all’evoluzione tecnologica e ad una chirurgia all’avanguardia, gli interventi di chirurgia estetica consentono oggi interventi ambulatoriali rapidi, precisi e con un post-operatorio che limita al massimo ogni possibile disagio. L’applicazione del laser ad anidride carbonica arricchisce inoltre l’intervento di moltissime peculiarità. Ecco i principali vantaggi che ofrre questo sofisticato strumento chirurgico, rispetto al tradizionale bisturi.

Precisione assoluta: l’ottima focalizzazione del laser permette incisioni più precise e più pulite - dal punto di vista della sterilizzazione - rispetto a quelle praticate meccanicamente con il bisturi. L’asportazione dei tessuti avviene (per vaporizzazione) senza il minimo contatto fisico.

Ridotto sanguinamento: il rischio di emorragiaviene annullato, in quanto il laser mentre vaporizza i tessuti provvede simultaneamente a coaugulare i capillari.

Più praticità:qualsiasi intervento può essere eseguito ambulatoriamente in anestesia locale.

Tempi di guarigione ridottissimi: il raggio pilotato del laser agisce sullo strato superficiale della pelle, risparmiando gli strati profondi del derma. La riepitelizzazione - ovvero il processo di formazione della “nuova” pelle - avviene quindi in modo del tutto naturale, senza inconvenienti come infiammazioni o danni termici.

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DERMOLIPECTOMIA ADDOMINALE

 

OBIETTIVO DELL’INTERVENTO: correzione di un ventre rilassato, pendulo (cosiddetto “a grembiule”) o adiposo. L’intervento prevede l’asportazione della cute in eccesso, l’avvicinamento delle fasce muscolari, il riposizionamento dell’ombelico e l’eventuale lipoaspirazione del grasso superfluo nella zona fianchi e ventre.

ETA’ CONSIGLIATA: i risultati migliori si ottengono su persone giovani che presentano gli inestetismi sopra descritti in seguito ad una o più gravidanze o ad un forte dimagrimento.

ANESTESIA: locale, accompagnata da sedazione.

TECNICA: vengono praticate due incisioni: una che dal pube arriva alle spine iliache, l’altra appena sopra l’ombelico. Si asporta quindi la cute in eccesso e si provvede allo scollamento cutaneo sopraombelicale. Si avvicinano, sulla linea mediana, i muscoli retti ed eventualmente si riprendono anche i muscoli obliqui, la cui funzione é fondamentale per il rimodellamento dei fianchi.Si avvicinano infine i lembi cutanei superiore ed inferiore e si passa alla sutura e alla formazione del nuovo ombelico. Al termine dell’intervento vengono inseriti i drenaggi.

DURATA: 1 ora e40 minuti.

DEGENZA IN DAY HOSPITAL: 8 ore circa.

POST-OPERATORIO: Viene applicata sulla parte interessata una fasciatura compressiva. Il giorno dopo,si rimuovono i drenaggi e si provvede ad un bendaggio più morbido. A sette giorni dall’intervento, la fasciatura viene sostituita con alcuni cerotti compressivi. Per rimuovere i punti bisognerà attendere qualche settimana, mantenendo comunque i cerotti compressivi fino a completa cicatrizzazione.

 

CICATRICI: l’intervento ne lascia una sola,lunga ed orizzontale, posizionata però nel basso ventre e quindi facile da nascondere anche con uno slip dalle dimensioni ridotte.

CONVALESCENZA: 15 giorni circa.

CONSIGLI: Per aumentare l’elasticità e l’idratazione della pelle vengono richiesti prima dell’intervento alcuni trattamenti specifici.

Alcuni accorgimenti da attuare nel post-operatorio riguardano l’uso di una pancera (da indossare per 3 mesi), il divieto di esporsi al sole fino al completo riassorbimento delle ecchimosi, terapie laser ogni 15 giorni per 2 mesi.

 

 

E DOPO L’INTERVENTO, UN CICLO DI LINFODRENAGGIO

L’applicazione di un bendaggio compressivo, praticata subito dopo l’intervento chirurgico, serve a favorire la cicatrizzazione dei tessuti. Questa pratica ha però come sua naturale conseguenza la formazione di alcuni edemi. Per accelerare la scomparsa delle ecchimosi ed aiutare la pelle a raggiungere in poco tempo il suo normale grado di freschezza ed elasticità, il chirurgo consiglia sempre nel post-operatorio un ciclo di linfodrenaggio manuale all’addome.“E’ importante - spiega il dottor Pallaoro - rivolgersi per questo tipo di trattamento ad un’estetista qualificata, esperta in massaggi post-operatori. Il linfodrenaggio dovrà essere eseguito quotidianamente per i primi giorni e successivamente a scadenze bisettimanali. Le pressioni dovranno dapprima essere leggere e non dirette sulla zona operata. Successivamente ci si potrà avvicinare progressivamente alla zona in fase di cicatrizzazione.